DAX chiusura 14/9

Buonasera, l’indice tedesco chiude la settimana sul livello 12.124, esattamente un punto sopra S1 giornaliera, come dire: state tranquilli, R1 11.994 è alle spalle. Un discorso che fila e per questa settimana lascia alle spalle un punto notevole, che avrebbe potuto segnare una svolta ribassista di notevole entità. Infatti, la violazione della tl di lungo, che passa in area 11900 o giu di li, ha retto e per ora resta quella come area di riferimento, che se violata, avrebbe di certo trovato supporto non prima degli 11,700. esattamente troviamo in ordine S1 11.752 S2 11.557 ed S3 11.233, di contro, la resistenza settimanale piu vicina è a 12.271. Questo rimbalzo era nelle corde, sia per seguire la scia degli indici USA, che continuano la loro esponenziale crescita e sia perchè venerdi scorso è partito un ciclo settimanale, che dovrebbe esaurire la sua spinta nei primi giorni della settimana prossima. Una debolezza, che nonostante il verde costante. sia pur di ridotte dimensioni, resta di riferimento e di soglia di attenzione. Ricordo che le medie semplici su base daily si trovano in area 12600, esattamente 50 12439, 100 12592 e infine 200 a 628. Che dire, la fredda legge dei numeri lascia poco all’immaginazione, dire che 12.250, potrebbe essere ripreso, prima dello storno di fine ciclo trimestrale non è azzardato, ma di certo gli ultimi movimenti impulsivi gridano prudenza. Da un punto di vista operativo, oltre i numerosi trade in scalping, profittevoli anche grazie alla volatilità che caratterizza le giornate, si segnala proprio quell’area, dove il prezzo potrebbe riprendere la dinamica discendente in trading di medio, mentre le aree poste come supporti settimanali, potrebbero rappresentare delle ottime occasioni di acquisto di posizione, poichè ritengo saranno raggiunte proprio sul finire del ciclo trimestrale e semestrale di fine mese. Draghi, non prima di avere bacchettato l’Italia per i continui sproloqui dei piccoli Mussolini, ha di fatto confermato la soglia di attenzione della BCE, in ordine agli obbiettivi prefissati con lo start del QE, una tranquillità di facciata sullo sfondo delle innumerevoli problematiche all’orizzonte, I btp italia, continuano ad essere mollati dai mercati, e non è un buon sintomo. Il mib respira, ma stenta, aveva già dato parecchio prima, quindi è del tutto normale che la debolezza degli altri indici di riferimento, come euro stoxx, l’abbia coinvolto solo in parte. Da segnalare, che ieri la Banca Turca ha sorprendentemente alzato i tassi ben oltre il 21 pronosticato dai mercati. Certo non è un buon segnale sulla misura delle condizioni macro del paese, ma è un forte segnale politico/economico di “indipendenza” della banca stessa rispetto ai desiderata del grande Mussolini dell’ex capitale dell’impero romano d’oriente. Il 20 saranno presentate le misure economiche di austerity e bilancio da parte del genero economista e neo ministro delle finanze, staremo a vedere se i ministri finanziari tedesco e inglese, durante gli incontri di fine agosto, hanno consigliato al meglio un paese, che ha nella sua area interessi di aziende e banche europee, in grado di fare la differenza in ogni listino dove sono quotate.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.