INDICI EUROPA

Buonasera, come nelle migliori tradizioni dei libri gialli, l’assassino è ancora sconosciuto, mancano un po di pagine per scoprirlo. Come suggerito dall’amico Tore, la candela della settimana scorsa non lasciava dubbi sulla direzionalità, che il DAX avrebbe preso in quest’ultima, chiusa venerdi sotto i 12,000, dopo aver baciato alla perfezione la tl di medio, posta a 11880 circa. I cicli, superato il minimo di partenza di fine giugno, lasciano parecchi dubbi sul prossimo futuro, Vanno calcolati e ricentrati opportunamente, seguendo le dinamiche che nei prossimi giorni appariranno sui grafici. Un punto di svolta notevole, complice un leggerissimo storno dei mercati USA, che secondo le indicazioni del COT di martedi scorso, restano comunque in forte trend up, senza alcun tentennamento delle posizioni di lungo, Dicevo punto di svolta, infatti la confermata violazione dell’area psicologica dei 12.000 su dax e dei successivi supporti, posti sotto, in vari e ben identificati livelli, ci diranno cosa sarà il mese di settembre (quanto meno) in termini di retrace, viceversa un nuovo impulso up, potrebbe ricreare delle condizioni cicliche, tali da farci capire se, ancora una volta,  il gioco dei ribassi da aree piu alte sia nei piani di chi questi dubbi non li ha, anzi è proprio lui a farli venire. E’ giusto ricordare che l’indice tedesco, da inizio anno, viaggia con una perdita del 7,4%, perdita che si estende ben oltre, dai massimi toccati durante questi mesi. I livelli da tenere ben in mente sono 11.887 che se violato ci porterebbe sul minimo posto a 11.695 e 12.218 come resistenza. La perdita complessiva di questa settimana è stata del 3,27%.

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