MIB

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Buonasera, seguo oramai stancamente l’indice nostrano, diciamo che, osservandolo nelle sue dinamiche, mi verrebbe da dire c’è un domani? Una situazione molto pesante e probabilmente compromessa da una serie di fattori sia endogeni sia esogeni. Endogeni, basterebbe il dato sulla crescita, unico paese del G8 con previsioni pil in calo, governo “audace” e per questa Europa, che non ha padri fondatori nel senso proprio del termine (USA  docet) è un termine fastidioso e destabilizzante in un ordine costituito di teutonica progenie, un debito pubblico che da tre mesi e piu viene abbandonato, lasciandolo in pancia ai nostri maggiori istituti di credito ed un ministro che salta da un polo all’altro, preparando piani di accordo, acquisto titoli di debito italiano (bbb e piu), per quando questa pagliacciata di QE all’europea, fatto da una banca finta, finirà. Un investitore accorto punterebbe sul bel paese? No;  inventerebbe prima l’aereo o prima il paracadute? Il secondo. Esogeni, i dazi e il peso sul made in italy, la Turchia in balia di un Erdogan alla prima elementare in fatto di economia, che espone molto negativamente, istituti di credito importanti e altre aziende, Pirelli per citarne una.

Parliamo di trading. sul mib diviene difficile coglierne gli aspetti intraday, figuriamoci cosa possiamo dire sul medio termine. Lo aspetto a 19500 sento dire, o magari in area 21500 si ci arriva. Nulla di tutto questo è un discorso che calza. Il DEF, il governo, l’europa etc etc, sono tutte ipotesi di chi crede di poter cogliere l’attimo giusto, in cui il prezzo è tanto basso, da divenire un affare. Si, può starci tutto in un mercato, ma non è il modo di operare, almeno non il mio. Non posso fidarmi di un grafico che potrà essere smentito tra un ora, e non parlo di giorni ma di ore, non posso, ragionevolmente, impostare un trade che abbia un rischio rendimento accettabile. Quello pubblicato, ha solo supporti e la sua impostazione è chiara anche agli occhi di un profano. Dispiace  e duole parlare cosi, da Italiano, dispiace davvero che vi sia una barca in preda alla imminente (e si spera sempre di no) bufera sullo spread, sull’azionario etc etc etc. Dispiace, ma bisogna prenderne atto e non comprare perchè è a sconto. Ne abbiamo visti di sconti taroccati e questo potrebbe essere uno dei tanti. Sento dei cassettisti dire che se la banca X scende sotto Y, compreranno e la terranno li, bene, ma qual’è il fondo di quel cassetto? Insomma, non vorrei dirlo, ma qui si puo parlare per ora solo di scalping (stricto sensu) e senza troppo girarci largo, osservare bene la dinamica fondamentale dell’indice e del paese tutto.

(Nino Tripodi)

dax 28 agosto

L’indice tedesco ha raggiunto oggi, prima di un naturale riposizionamento, la soglia dei 12600. Un area attesa ed in linea con la posizione ciclica. Si ribadisce, che, come ogni altra analisi, la ciclica è solo ipotesi statistica, al di là di tutte le articolazioni e a volte mistificazioni del caso. Dove potrebbe arrivare: tecnicamente, resta sempre nell’area oramai evidenziata di range, tra il minimo del 28 giugno (partenza del ciclo trimestrale) e il massimo del 27 luglio, 12100 12880, e nulla osta, che vi sia il tempo di ritestare aree prossimi al top di periodo,  se la resistenza posta in area 12650/70 non diviene barriera insuperabile.  Il trend mensile, resta lungo, direi anche saldamente, le correzioni attuali, farebbero pre figurare una zona di correttive abc di elliot. Ribadisco la mia idea di trading, ovvero attesa su aree sopra i 12700, dove tenterò una eventuale posizione short.

DAX – In area di congestione

Sempre e solo ipotesi in situazioni di incertezze, e non solo dal punto di vista di AT.

Resta in box di break in area che già per il passato è stata distributiva/accumulativa compresa tra 13490 e 12307, accumulativa dall’ultimo minimo assoluto di periodo su tf daily, almeno ad oggi.

dax daily 27 agosto

Sul daily canale di regressione principale ascendente dal minimo assoluto del 2018,  discendente dal massimo 22 maggio, ascendente su h4 dal minimo del 15 agosto.

Venerdì 24 agosto un primo tentativo di test della mediana del canale discendete che viaggia in area 12400. Il fallimento e dunque la respinta potrebbe portare l’indice all’avvicinamento alla supportiva in area 12300/12280.

La tenuta di area 12300/12280 potrebbe fornire spinta sufficiente per la violazione della stessa mediana e spingere l’indice tedesco ad un allungo almeno verso nuovo massimo  relativo intermedio.

Livello supportivo di medio area 12102,  al cedimento della stessa verrebbe negata l’ipotesi di cui ai grafici

dax 27 agosto h1

Sul breve (tf m30)

dax m30 regressioni 27_8

Da un punto di vista ciclico ci troviamo all’interno di trimestrale partito dal minimo del 28 giugno.

Fino a violazione del box operatività prudenziale all’interno dei livelli. Stop sempre e protezione del capitale

 

Sempre Dax

Un range stucchevole ci lascia in attesa. Il TS evidenziato rimane un faro dal quale non possiamo prescindere. Che possa confermarsi, con i tempi necessari è molto probabile, non fosse altro perche i massimi di SP e affini usa, oramai lasciano spazi ad un naturale ritraccio, quanto meno tecnico, e si sa se Sp starnutisce……….

Ricordo che sul breve ci troveremmo sulla ripartenza di un ciclo di meta trimestre e venerdi, dovrebbe aver chiuso il 1 settimanale. Il condizionale, cosi come in tutte le analisi è un obbligo. La mia personale strategia è attenderlo sul livello 12700, dal quale un tentativo di short, potrebbe essere da una parte profittevole, dall’altra, in caso di ulteriore crescita, abbastanza prudente. Domani si riapre la partita in Turchia, le feste musulmane sono finite ed il governo si appresta a varare e rendere note le misure economiche idonee alla situazione di iper inflazione e debitoria, venutasi a creare. Sullo sfondo restano i nodi siriani e “pastorali” aperti con usa, ma non stanno passando inosservate le aperture con UE (Germania in primis) e altri paesi, che sembrano sensibili alle grida al complotto lanciate  da Erdogan. Siamo tutti attori interessati, banche e aziende multinazionali, sono fortemente esposti in quel paese, le strutture finanziare e l’incidenza sugli indici di queste aziende possono fare la differenza. A parte quindi, le operatività di breve, è opportuno e prudente restare flat, i mercati molto presto, ci indicheranno la direzionalità di medio.

Weidmann: Bce deve avviare senza ritardi ritiro stimolo monetario

BERLINO  – La Banca centrale europea dovrebbe procedere senza ritardi al ritiro delle misure di sostegno all’economia, essendo l’inflazione coerente con il proprio target. Lo dice il presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

La chiusura del quantitative easing, che la Bce ha programmato per la fine di quest’anno, sarebbe solo il primo passo di un processo che potrebbe durare anni, ha detto Weidmann.

“E’ ora di iniziare a porre fine ad una politica monetaria ultra-espansiva e alle misure straordinarie, tenendo conto soprattutto dei possibili effetti collaterali”, ha detto Weidmann parlando con i giornalisti.

“Questo processo di normalizzazione avverrà probabilmente solo molto gradualmente nei prossimi anni. E questo è esattamente il motivo per cui bisogna iniziare senza ritardi indebiti”.

Weidmann, uno dei maggiori critici delle politiche ultraespansive portare avanti dalla Bce in questi anni, è finito sotto ii riflettori questa settimana: secondo il quotidiano Handelsblatt la cancelleriera Angela Merkel avrebbe rinunciato a promuovere la sua candidatura per la successione di Draghi alla guida dell’istituto centrale europeo. Merkel punterebbe ad mettere un tedesco alla guida della Commissione europea.

Il numero uno della Bundesbnak non ha fatto alcun riferimento alla successione di Draghi nei suoi commenti odierni.

(Fonte Reuters)

DAx 22 agosto

Il movimento di oggi è stato dichiaratamente nervoso, una finta partenza up lasciava ben sperare, ma le solite boutade del Presidente usa, in chiare difficolta personali e politiche, hanno di fatto lasciato in riflessione gli investitori. Poteva essere prevedibile il movimento tecnico/ciclico, ottimo per l’operatività intraday, ma nulla che possa consigliare una linea di posizionamento sia pur di breve. Il range è ristretto, su livelli oramai noti, nelle corde puo e deve starci un tocco dei 12600/700, ma i margini analitici vengono via via ridimensionati o quanto meno resi prudenti, da una dinamica politica/commerciale che definirla in fibrillazione è riduttivo. Resta sullo sfondo la preoccupazione dei dazi anche sulle auto, resta la questione meridionale europea, da leggere come Italia, con tutte le implicazioni del caso in area euro, quindi si rimane prudenzialmente in attesa di chiari e significativi segnali, non solo grafici, ma sopratutto di indirizzo politico. Per la giornata di domani, restano in campo le stesse ipotesi, con i supporti prossimi e la trend line, passante in area 12290/300, che resta il baluardo vero. Aree interessanti sono la ripresa dei 12410 prima e 12450 dopo. Il nostro mib, ha rispettato il walzer, creandosi un area di massimo, sia pur sotto le aspettative, 20815 di futures, chiudendo poco sopra i minimi di giornata a 20665. Resta da scoprire in apertura, se quel minimo è stato sufficiente come base del buy day, oppure, sulla spinta eventuale delle aperture degli altri indici, si approfittera per ritornare in area 20500 circa, dalla quale si riprenderebbe con direzione 20860.

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